La pagina più difficile del blog

Ma partiamo dalle certezze: mamma di Tommaso, nata e cresciuta in Casentino, da cui mi sono allontanata solo durante il periodo dell’università. Per frequentare il corso di Scienze della comunicazione ho vissuto a Siena per 5 anni, in via di Castelvecchio, proprio sul cucuzzolo.

La cucina è sempre stata nelle mie corde: la mia prima minestra di patate l’ho cucinata a 6 anni. A chiunque mi chiedeva che cosa avrei fatto “da grande” rispondevo che avrei avuto un ristorante.

Adoro fare shopping per la casa e la cucina. Ho una certa avversione per i negozi di abbigliamento, soprattutto per quelli dove la commessa ti segue e alla fine, facendo leva sulla mia odiosa incapacità di dire di no, riesce a farmi comprare cose.

L’insofferenza per le commesse insistenti è quasi pari alla mia goffaggine nel camminare sui tacchi o nel dedicarmi ad attività tipicamente femminili come trucco e manicure.

Mi piace leggere libri, il caminetto d’inverno, inventare e realizzare confetture, organizzare viaggi.

Ad un locale affollato o una discoteca preferisco una buona cena in una piccola osteria dall’atmosfera calda e accogliente ed una passeggiata in centro.

Io e le mie ricette

Fino a poco tempo fa, pensavo che le ricette di casa fossero un tesoro da conservare gelosamente. Invece no, voglio che la mia cucina sia un’opportunità da condividere.

Perché? Beh, perché penso che i miei “tesori culinari” siano sempre e comunque al sicuro.

Perché quello che conta è la “mano”. Le mie preparazioni non saranno mai uguali a quelle di nessun altro: né migliori né peggiori, mie.

Perché chi, come me, è davvero appassionato di cucina, non si accontenterà di riprendere una ricetta così come è, ma si sforzerà di farla sua, aggiungendovi un pò di sé.

Perché il cibo è comunicazione: un piatto racconta storie del passato, parla di me nel presente e, forse, rappresenta la mia migliore eredità per il futuro.

Benvenuti quindi a tutti coloro che sono arrivati a leggere il blog e buone ricette!

Ah! Il nome Capricci Golosi? Beh, questa è una storia lunga che sta ancora aspettando il suo lieto fine. So che arriverà prima o poi: appena inizierò ad intravederlo, non mancherò di raccontare.

melanzane alla parmigiana light

Torrette di melanzane alla parmigiana

L’estate mi deprime dal punto di vista culinario, non c’è dubbio. Due mesi di assenza dovuti al caldo intenso, per lo più. Due mesi di assenza in cui, proprio a causa del caldo, le soste nel mio appartamento mansardato sono state sempre più brevi e sempre più sofferte. Figuriamoci se era il caso di accendere…

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torta meringa

La torta alla meringa o meringata

Ho provato mille volte a fare gli “spumini”. La meringa a crudo montava…montava e sembrava così bella e spumosa. La inserivo attentamente nei pirottini per lasciarla nel forno a indurire, la temperatura bassa bassa per mantenerne il colore. E sistematicamente il risultato era una specie di caramello appiccicoso, color miele che scivolava via senza pietà,…

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calamarata spada e provola affumicata

Calamarata di Gragnano con spada e provola

Ormai si sa, sono un tipo da pasta fresca. I sacchetti di pasta confezionata possono rimanere nella dispensa anche per anni. Ma se il sacchetto contiene una porosissima calamarata di Gragnano I.G.P., trafilata al bronzo e con essiccazione lenta, allora sì, se ne può parlare. Anche perché, diciamocelo, ci sono dei casi in cui proprio…

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Torta di mele e yogurt

Torta di mele e yogurt

La torta di mele non è solo una torta. È La Torta. In ogni ricettario, in ogni parte del mondo, ce ne sono almeno un paio di versioni. Nel mio ad esempio ce ne sono 4. 4 varianti di una torta che combina una base montata di uova e zucchero con farina, burro e le…

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Paté di fegatini e gelatina di Vin Santo

Paté di fegatini e gelatina di Vin Santo

Chi verrà a trovarmi, inizierà a intuire che cosa mi piace fare ancora prima di entrare in casa. Sulle mensole del pianerottolo d’ingresso hanno finalmente trovato posto le mie riviste de “La cucina italiana”, “Alice cucina” e varie edizioni speciali del “Cucchiaio d’argento”. Sul mobiletto per la legna, invece, il pestello in marmo e la scatola…

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